Ho fatto un paio di racconti, dipingendo professori che avrebbero potuto e dovuto svolgere meglio il loro lavoro, oggi veramente era previsto un post di un'altra tipologia, ma complice il brutto tempo lo rinvio a domani o ai prossimi giorni...
Mi sembra più che giusto, ora, visto che nella scuola come in tanti settori ci sono i buoni e i cattivi, il bello e il brutto, adesso parliamo di un professore, del mio professore di Italiano, dove Italiano ha legittimamente la lettera maiuscola.
Questo signore ci insegnava sia l'Italiano sia la Storia, era un uomo di circa una cinquantina d'anni ma molto arguto e sveglio, che si faceva prendere per il culo da noi alunni solamente per piccole questioni, sui fatti fondamentali, come la nostra preparazione, sulla valutazione obiettiva dei temi, sulla serietà del suo insegnamento, era un Signor Professore davvero...
Una piccola precisazione, utile e necessaria per costituire una specie di filo logico per il profilo di 3 professore d'Italiano che tratteggerò in 3 distinti post, i miei temi d'Italiano con questo professore, che non era particolarmente largo nei giudizi, non scesero mai sotto al 6 e mezzo, arrivando in un paio di occasioni a prendere 7+, un vero signor voto nella sua scala di valutazione, per questo motivo, in un certo senso, ce l'aveva con me, quando capiva che nell'Italiano orale facevo quello che mi riusciva meglio, il lavativo e il vagabondo...
Mi è venuta una sorte di tristezza ricordarlo, perché ha rappresentato davvero tanto per me, rammentare tutto il tempo che è passato significa che, nella beneaugurante per lui ipotesi di essere ancora vivo, che avrebbe circa 85-90 anni, quando nella mia mente questo signore è avvolto come da una sorta di immortalità, un distorto pensiero che per lui, come per altre persone, il tempo si sia fermato e lui è ancora là, nell'Istituto che ho frequentato, a dispensare la sua saggezza di uomo coerente e fermo nel suo credo.
Perché mi ha così favorevolmente impressionato??
Perché mi ha dimostrato inequivocabilmente di avere le palle in un momento delicatissimo della mia onesta carriera di studente, quando in II° Superiore, quando fui rimandato a settembre in 3 materie (fra cui Storia proprio con lui..), al termine dell'interrogazione di riparazione appena sostenuta, mi disse questa frase, che mi rimarrà impressa finché campo...
"Vedi, caro ....., tu sei il classico studente che viene a scaldare il banco, costretto a studiare per arrivare al minimo indispensabile, sei stato rimandato in Storia perché non hai studiato costantemente durante l'anno, altrimenti non avresti preso 7 in questo momento, perché ora ti meriti il 7, ma sei tutto sommato un bravo ragazzo, si deve, e sei stato protagonista, tuo malgrado, di un fatto che io ritengo increscioso, perché sappiamo perfettamente che noi professori vi stiamo un po' sulle palle a voi studenti, il problema insorge quando, a parti inverse, gli alunni vengono presi di mira da un insegnante...
Mi sono opposto fermamente, nello scrutinio di giugno, al voto con il quale il mio collega, che tu conosci perfettamente, ti ha presentato...
Su 31 alunni, di cui 9 sono stati bocciati direttamente, nessuno, ripeto, nessuno è stato portato in consiglio d'istituto con un doppio 5 nelle sue 2 materie, tranne tu, che certamente non brilli per dedizione allo studio, ma non sei neanche lontanamente parente dei 9 che sono stati bocciati, per cui c'era qualcosa che non andava, e mi sono apposto, costringendolo a eliminare una delle due materie, non era normale quello che stava facendo, per cui mi raccomando, tira fuori il meglio di te quando verrai interrogato dal mio collega..."
Non si limitò a dire questo, fu effettivamente presente al mio esame di riparazione, costringendo il suo caro collega a dire, o meglio, sibilare il 6 che mi avrebbe dato per quell'interrogazine sostenuta, e il suo commento, secco e caustico, fu un...
"Non ti sprecare, chiunque gli avrebbe dato 7..."
Un vero mito...
