Ci sono anche quelli "diritti"..

in Olio di Balena6 years ago


Immagine CC0 creative commons

Ho fatto un paio di racconti, dipingendo professori che avrebbero potuto e dovuto svolgere meglio il loro lavoro, oggi veramente era previsto un post di un'altra tipologia, ma complice il brutto tempo lo rinvio a domani o ai prossimi giorni...

Mi sembra più che giusto, ora, visto che nella scuola come in tanti settori ci sono i buoni e i cattivi, il bello e il brutto, adesso parliamo di un professore, del mio professore di Italiano, dove Italiano ha legittimamente la lettera maiuscola.

Questo signore ci insegnava sia l'Italiano sia la Storia, era un uomo di circa una cinquantina d'anni ma molto arguto e sveglio, che si faceva prendere per il culo da noi alunni solamente per piccole questioni, sui fatti fondamentali, come la nostra preparazione, sulla valutazione obiettiva dei temi, sulla serietà del suo insegnamento, era un Signor Professore davvero...

Una piccola precisazione, utile e necessaria per costituire una specie di filo logico per il profilo di 3 professore d'Italiano che tratteggerò in 3 distinti post, i miei temi d'Italiano con questo professore, che non era particolarmente largo nei giudizi, non scesero mai sotto al 6 e mezzo, arrivando in un paio di occasioni a prendere 7+, un vero signor voto nella sua scala di valutazione, per questo motivo, in un certo senso, ce l'aveva con me, quando capiva che nell'Italiano orale facevo quello che mi riusciva meglio, il lavativo e il vagabondo...

Mi è venuta una sorte di tristezza ricordarlo, perché ha rappresentato davvero tanto per me, rammentare tutto il tempo che è passato significa che, nella beneaugurante per lui ipotesi di essere ancora vivo, che avrebbe circa 85-90 anni, quando nella mia mente questo signore è avvolto come da una sorta di immortalità, un distorto pensiero che per lui, come per altre persone, il tempo si sia fermato e lui è ancora là, nell'Istituto che ho frequentato, a dispensare la sua saggezza di uomo coerente e fermo nel suo credo.

Perché mi ha così favorevolmente impressionato??

Perché mi ha dimostrato inequivocabilmente di avere le palle in un momento delicatissimo della mia onesta carriera di studente, quando in II° Superiore, quando fui rimandato a settembre in 3 materie (fra cui Storia proprio con lui..), al termine dell'interrogazione di riparazione appena sostenuta, mi disse questa frase, che mi rimarrà impressa finché campo...

"Vedi, caro ....., tu sei il classico studente che viene a scaldare il banco, costretto a studiare per arrivare al minimo indispensabile, sei stato rimandato in Storia perché non hai studiato costantemente durante l'anno, altrimenti non avresti preso 7 in questo momento, perché ora ti meriti il 7, ma sei tutto sommato un bravo ragazzo, si deve, e sei stato protagonista, tuo malgrado, di un fatto che io ritengo increscioso, perché sappiamo perfettamente che noi professori vi stiamo un po' sulle palle a voi studenti, il problema insorge quando, a parti inverse, gli alunni vengono presi di mira da un insegnante...

Mi sono opposto fermamente, nello scrutinio di giugno, al voto con il quale il mio collega, che tu conosci perfettamente, ti ha presentato...

Su 31 alunni, di cui 9 sono stati bocciati direttamente, nessuno, ripeto, nessuno è stato portato in consiglio d'istituto con un doppio 5 nelle sue 2 materie, tranne tu, che certamente non brilli per dedizione allo studio, ma non sei neanche lontanamente parente dei 9 che sono stati bocciati, per cui c'era qualcosa che non andava, e mi sono apposto, costringendolo a eliminare una delle due materie, non era normale quello che stava facendo, per cui mi raccomando, tira fuori il meglio di te quando verrai interrogato dal mio collega..."

Non si limitò a dire questo, fu effettivamente presente al mio esame di riparazione, costringendo il suo caro collega a dire, o meglio, sibilare il 6 che mi avrebbe dato per quell'interrogazine sostenuta, e il suo commento, secco e caustico, fu un...

"Non ti sprecare, chiunque gli avrebbe dato 7..."

Un vero mito...

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@tipu curate

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Fa piacere vedere professori del genere.
Perle non così comuni e che lasciano sicuramente un segno nelle nostre vite.
Bella descrizione.

Certo, è stato un grande professore, ne ho avuti anche altri così, ma questo sì è distinto per la sua estrema rettitudine...

Per fortuna esistono i professori che non si rassegnano e che affrontano il loro mestiere come una missione, sono quelli che lasciano il segno ma soprattutto esercitano in modo brillante la loro funzione di educatore dando l'esempio. Dopo questo episodio, è cambiato qualcosa nel tuo approccio nei confronti del professore e della scuola?

Professori e insegnanti che si sono distinti per le loro qualità ne ho incontrati diversi nel mio percorso di studente, purtroppo ormai distante decenni, in quanto le Superiori ad esempio le ho terminate nel 1985...

Non è cambiato sostanzialmente nulla, in quanto queste qualità erano essenzialmente riconducibili a quella determinata persona, ma non è stata una singola stella la sua, in quanto altre figure, magari meno significative rispetto a questo insegnante perché meno rilevanti e meno ricche di ricordi ne ho incontrate effettivamente, la scuola la fanno essenzialmente gli insegnanti che si incontrano, come sono certissimo che avere come professori i cari @armandosodano o @elikast è un fatto molto significativo e costruttivo, in grado di rendere più gradevole l'apprendimento delle rispettive materie...

caro Marco in questi giorni di lockdown ci stiamo impegnando, tra mille problemi, per dare una continuità didattica e soprattutto un contatto umano ai nostri alunni, i quali sono molto contenti di fare videolezione con il sottoscritto. Le videolezioni sono quasi sempre dei simpatici tutorial di pittura e per gli alunni più grandi storia dell'arte ma più soft coadiuvata da immagini e video. un abbraccio.

Non avevo dubbi a tal riguardo, grazie alla tua grande creatività riuscirai senz'altro a rendere il tutto estremamente interessante e gradevole.

Ricambio di cuore l'abbraccio...

Grazie per la citazione Marco mi associo a quanto dice il collega @armandosodano, abbiamo una grossa responsabilità in questo momento e si sente tanto questo peso. Per quanto mi riguarda "il dare" è elemento imprescindibile per insegnare, il ritorno è sempre grande ed emozionante, io sono una persona che vive di emozioni e questo arriva tantissimo. Ti racconto un aneddoto, un giorno arrivò una mia collega e mi disse: "hai visto che hanno scritto sull'armadietto" ed io: no, non ho visto! Devi sapere che io, a volte sembro Alice nel paese delle meraviglie (per questo la gente si prende determinate libertà, ma non i miei alunni, anzi, mai avuto problemi in 15 anni). Lei continua e mi dice c'è scritto We Love Machiavelli,...solo tu li potevi far innamorare di quella bestia di difficoltà, lo odiano tutti Ci facemmo tante di quelle risate che non hai idea. Questo per dirti che I ragazzi sono empatici, ti sentono e tanto...è la vita che a volte li guasta e li rende cinici, e questa è la cosa che più mi addolora, vorrei che restassero sempre così! Grazie Marco con un cuore immenso in mano! 🤗

Per certi versi mi sarebbe anche piaciuto la grande professione dell'insegnante, sarei stato uno di quelli che a fine anno scolastico, quando ormai il programma è praticamente terminato, avrebbe parlato senza problemi di quella cosa che tira più di una coppia di buoi!!!😂😂😂

Scherzi a parte, la passione che metti nell'insegnamento è tangibile e traspare dai tuoi post e commenti....

Beh coi ragazzi di quinta ne parliamo spessissimo! 😉😉😉😉😅

Neanche a farlo a posta giusto domenica ricordavo in un mio post l'esperienza fatta in quarta superiore e di quanto il mio professore di italiano e storia avesse inciso sulla mia formazione, non tanto scolastica quanto umana, abbiamo bisogno sì di professori che sappiano spiegare e renderti padrone della materia, ma soprattutto di educatori e formatori che sappiano tirare fuori uomini e donne da ragazzi e ragazze.